Perché il Network “da solo” Non Basta?

Andrea Gigli on StartupSaturday a Parmacamp 2013Il crollo dei costi di trasferimento dell’informazione degli ultimi 20 anni ha favorito sia lo sviluppo di nuove forme di comunicazione che l’emergere di nuove modalità di interazione o di organizzazione delle risorse. Se le nuove modalità di interazione che si sono sviluppate in seguito alla rivoluzione digitale sono sotto gli occhi di tutti, quella che ancora non è diffusa è la consapevolezza del potenziale acquisito da alcuni modelli organizzativi come i Modelli  di Rete proprio grazie alla rivoluzione digitale.

L’impiego di modelli di rete come forma organizzativa costituisce un fenomeno vecchio di qualche secolo nella storia economica europea, basti pensare all’Hanseatic League (un network di città e mercanti del Nord-Europa che superando i confini dei singoli Stati riusciva meglio di ogni potere gerarchico a tutelare gli interessi  economici degli aderenti) o, senza andare troppo indietro nei secoli, agli oltre 100 Distretti Industriali su cui si regge una buona parte dell’economia italiana.

Grazie al crollo dei costi dell’ICT, negli ultimi 20 anni i Modelli di Rete stanno vivendo la loro evoluzione 2.0 e si stanno sempre più diffondendo i c.d. Network Collaborativi, una modalità di organizzazione delle risorse necessaria e conveniente, in cui non conta più la prossimità geografica degli attori in gioco, ma la “prossimità di interessi” e la “capacità di collaborare”.

StartupSaturday ha parlato dei Network Collaborativi a Parmacamp 2013 e riproponiamo qui il video del nostro intervento.

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